I 5 tipi di Cliente da cui scappare IMMEDIATAMENTE

Cattivi clienti e come riconoscerli

Sei un freelance? Hai appena aperto la tua agenzia e hai incontrato clienti diffidenti e sopratutto che non pagano? I chiari segnali a cui dovrai fare attenzione!

Come già detto nel titolo, spesso noi del mestiere, ci imbattiamo tutti i giorni in clienti “poco carini” da cui scappare immediatamente e che per qualche assurda ragione non pagano o credono che anche il semplice preventivo sia un gioco semplice da realizzare, non tenendo conto che magari per imparare a farlo al meglio…CI ABBIAMO MESSO ANNI.
Lavorare in autonomia e come libero professionista è difficile quanto vantaggioso e se sei un bravo progettatore, sarai sicuramente in grado di gestire al meglio il tuo lavoro.
Il tuo unico compito sarà semplicemente quello di Acquisire Clienti, Vendere i tuoi servizi di marketing e infine mantenere questi rapporti lavorativi ottimali e a lungo termine. Ah, non dimentichiamoci che bisogna farsi riconoscere il proprio lavoro. SEMPRE.
Noi di Emme di Marketing dunque abbiamo deciso di inaugurare il nostro blog con un articolo che parla proprio di CATTIVI CLIENTI, coloro da cui consigliamo di fuggire al più presto.

Ecco quindi i 5 tipi di clienti da cui scappare immediatamente.
Partiamo dal primo, quello che ci sta più a cuore.

1. Il piccolo imprenditore che crede di sfondare e non ha nessuna intenzione di pagare.

Prima di tutto, si effettua una consulenza. Si ascoltano i problemi e si mette su carta tutto quello che è necessario fare. Dunque:

  • Strategia: E’ necessario capire quali tipi di obiettivi il cliente vuole raggiungere e in che modo sarà possibile conquistarli. E’ importante fare una strategia perché bisogna studiare il mercato e gestire il proprio posizionamento in modo efficace, utilizzando tutti gli strumenti necessari.
  • Budget di investimento: Bisogna necessariamente capire quanto il cliente è disposto ad investire. Non sempre si ha budget e non si può iniziare senza quantificare la mole di lavoro. Per tanto, anche se non si investe in pubblicità a pagamento, le persone incaricate vanno ricompensate del lavoro svolto, qualsiasi esso sia.
  • Comunicazione: E’ importante stabilire inoltre che tipo di comunicazione bisogna utilizzare e capire il core business dell’azienda.

Dunque, dopo aver stabilito indicativamente i tempi di realizzazione e di consegna, si stabiliscono delle milestone volte a dare degli obiettivi e delle tappe da rispettare. Per l’inizio dei lavori, accertarsi che il cliente sia disponibile a versare un acconto e a determinare su carta gli obblighi e i doveri di ognuno affinché non ci siano fraintendimenti e ognuno si faccia carico delle sue responsabilità.

A tal proposito, consigliamo un libro a riguardo che si chiama “l’One minute manager” di Sperling e Kupfer Editori.

Nel caso questo non avvenga, non abbiate paura: Meglio perdere questo tipo di clienti che averli.

2. Il Cliente che ha urgenza di fare e infine sparisce

Diciamo che tra quelli che non pagano e quelli che spariscono, la differenza è sottile.
Abbiamo brevemente accennato ai piccoli passi da muovere prima di iniziare e non sono assolutamente pochi! Anzi, stabilire una strategia e effettuare analisi dettagliate richiede diverso tempo, se non giorni.
Quindi bisogna assolutamente fuggire da chi parte in quarta senza sapere neanche che cosa sta chiedendo e poi dopo averti chiamato ad ogni ora del giorno e della notte pensando di poter appropriarsi del tuo tempo, sparire.

Come dice il detto “la gatta frettolosa, fa i figli ciechi”.

3. Il cugino

A detta nostra, qualsiasi tipo di cliente che favorisce il lavoro fatto da cugini, parenti e/o amici, merita di non procedere con la propria attività. Ne è piena l’Italia, ne è pieno internet!
Tutti i giorni ci sono persone laureate, che studiano, investono e praticano la professione di marketer e hanno capacità che vanno ben oltre la preparazione di persone improvvisate. Se fino ad oggi, il titolare di una piccola e media impresa non ha raggiunto nessun successo o particolari risultati… provate a spiegarglielo. Se non capisce, arrivederci e grazie!

4. “Faccio tutto io” So tutto io”

Quando iniziate a lavorare con il web, non è semplice. Dovete dimostrare di essere competenti, preparati e sopratutto dinamici; è chiaro: questo è un mondo che cambia a tutte le ore… che dico, OGNI SECONDO!
E’ importante che gli imprenditori sappiano gestire la propria azienda e che sappiano coordinare dipendenti, fornitori e controllare la contabilità. Se già questo occupa i 3/4 del proprio tempo, come si può sperare di gestire autonomamente più figure comprese quella del Social Media Manager, Seo Specialist, SEM specialist e in qualche caso un esperto di E-commerce?

La risposta è semplice.

Infine, mettete in chiaro sempre una cosa: ognuno fa il proprio lavoro e in quanto tale, deve essere rispettato. Prendete le distanze da chi vuole necessariamente controllare tutto e comandare a suon di chiamate e messaggi o pretese di dominarti come persona. Se sei un libero professionista, hai sicuramente molti clienti a cui devi dedicare il tempo. Non ne esiste uno. Esiste il momento da dedicare a tutti e impara a gestirlo. Le priorità vanno date alle scadenze e le consegne, non sei un robot che viene acquistato e inglobato in assurdi deliri di onnipotenza.

5. L’amico dell’amico

Per caso ti hanno presentato ad una cena? o a un evento dove hai lasciato un biglietto da visita?
Perfetto. Rimani fermo sul tuo ruolo e sulla tua professionalità.
Non farti prendere dalla compassione di chi ti dice “visto che sei amico di… Fammi uno sconto”.
Non ci sono sconti per chi non vuole pagare il tuo tempo. Hai un valore e lascia che sia quello.

Non farti incastrare agli orari dell’aperitivo o del pranzo come se quasi volessero “corromperti”. Hai un integrità morale. Tutti dobbiamo imparare a sostenerla. Alcuni saranno sfrontati e non avranno minimamente vergogna di incastrarti in logiche assurde tipo chiederti di lavorare “a progetto” – praticamente GRATIS.

Insomma, il mondo del web marketing è una discesa all’inferno dantesco dove in ogni girone si incontrano difficoltà e personaggi veramente variopinti che faranno di te il professionista che diventerai. E’ impossibile pensare di approcciarsi in questo mondo e non aver capacità gestionali non solo operative ma anche in relazione ai clienti. Bisogna studiare tanto e applicarsi in modo di acquisire le skills di cui avrai bisogno quando sarà il momento di far vedere chi sei.

Noi siamo marketers e vendiamo, la nostra persona, servizi e prodotti. Stabiliamo come quando e perché farlo con metodi e criteri. Se avete voglia di confrontarvi con noi, saremo lieti di raccontarvi chi siamo e come abbiamo raggiunto questo tipo di esperienza e in che modo abbiamo superato le difficoltà non solo lavorative ma anche con i ” cattivi clienti”. Scriveteci su Instagram o su Facebook.

Mentre per qualsiasi tipo di consulenza clicca qui .


Fatevi valere. Realizzatevi.

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