L’importanza di avere un e-commerce nel 2020

L'importanza di avere un e-commerce nel 2020

Dopo il primo il lockdown e il sentore di ormai il secondo, è importante avere un e-commerce per i piccoli e i grandi imprenditori? Secondo il nostro parere, si.
L’importanza di avere un e-commerce nel 2020 ormai è un dato di fatto: non esiste più la corsa a chi arriva prima nella scalata alla SERP, bensì esiste una competizione a chi lavora di qualità; sarà questo che permetterà alle piccole e medie imprese di competere con i leader e i co-leader del settore, per le proprie categorie.

Il boom di acquisti di Marzo 2020

Citando l’articolo di LaStampa.it “Un’indagine Nielsen sulle vendite online dei prodotto di largo consumo testimonia un aumento da fine febbraio di oltre l’80% rispetto allo scorso anno…con un incremento di 30 punti percentuale se riferite al periodo che ha preceduto l’esplosione dell’emergenza legata al COVID-19.”
Questo ci lascia intendere dunque, che nonostante il periodo di chiusura, gli utenti non potendo effettivamente acquistare nelle sedi fisiche dei negozi, hanno usufruito degli e-commerce on line, acquistando ogni bene.
Sappiamo che solitamente durante l’anno, questo avviene in particolare nei giorni del “Black Friday e nel Cyber Monday”.

Hanno purtroppo perso in fatturato le categorie degli eventi, dei viaggi e del lusso che per cause maggiori non hanno potuto vendere i propri servizi. Parliamo di circa il 54%, un numero veramente da capogiro.

Il sito internet si o no?

Partiamo dall’inizio. Il sito internet è importante per tutti i tipi di attività? La risposta è no. E’ importante sapere che un sito internet è un biglietto da visita e non è assolutamente da sottovalutare nonostante la potenza dei social media che hanno dato una sferzata più intuitiva e veloce per approcciare con gli utenti.
La domanda consapevole (ricerca su Google), con la quale alcuni tipi di target si gettano nel pazzo mondo del web ricercando ciò di cui hanno bisogno, fa la differenza con Facebook che si muove su un altro tipo di domanda, quella latente. “Qui non si spara sulla folla”. Sei un’azienda che produce infissi? Potresti stare benissimo su entrambi le piattaforme. Sei una pizzeria sotto casa? Probabilmente per te non è poi così necessario avere un sito internet, ma piazzarti sulle piattaforme dedicate per il food. Perciò resterà difficile aprire un e-commerce per chi invece vende servizi piuttosto che prodotti.

Il nostro consiglio dunque è quello prima di tutto capire se veramente è necessario per te, sviluppare un sito internet con e-commerce dove poter vendere i tuoi prodotti e i tuoi servizi.
Chiedi una consulenza gratuita, possiamo aiutarti a capire.

Le caratteristiche che deve avere un e-commerce

Questo tipo di negozio on line deve avere delle caratteristiche bene precise ai fini di condurre l’utente ad un acquisto facile, veloce e sicuro.

Essenzialmente parliamo di:

  • Un sito veloce: Digitare la query e poi avere il sito aperto in 2 secondi in modalità responsive per tutti i dispositivi è prima di tutto fondamentale.
  • User Experience: L’esperienza. Ogni utente che si interfaccia con la nostra piattaforma deve avere la sensazione di essere proprio nel negozio fisico. Non tutti sono capaci di muoversi su internet ed è per questo che avere un architecture pulita e efficace permette una customer journey definita.
  • Il magazzino: Chiaramente non devi assolutamente mettere in vendita prodotti che non puoi permetterti di inviare al più presto. Questo crea disappunto con l’utente che acquista e puoi star certo di perderlo subito.
  • Assistenza clienti: Per la questione della UX, è importante che il cliente acquisti e si senta sereno di poter chiedere un’informazione e ricevere l’assistenza in tempo reale. Questo permette una fidelizzazione. Quante truffe accadono on line? Bene questo li renderà più tranquilli e li invoglierà ad acquistare di nuovo.
  • Privacy: E’ importante acquisire clienti quanto i loro dati per il secondo passo di un funnel marketing. Non dimenticarti di domandargli se vogliono iscriversi alla newsletter e di aggiornare privacy e cookie policy. Potresti essere perseguito penalmente.

Sempre riportando un passo de LaStampa: “Bisogna essere in grado di garantire uptime e velocità del sito anche con l’aumento esponenziale di contatti, fornire all’utente diverse opzioni di acquisto per facilitare il ritiro della merce e mettere a disposizione del cliente un customer care multilingue attivo 24 ore su 24”.

La classifica dei prodotti più venduti on line

Riprendiamo una classifica autorevole di Forbes:

Le prime 10 categorie di prodotti più venduti tramite l’e-commerce durante il coronavirus sono:

  1. guanti monouso (+670%)
  2. macchine per il pane (+652%)
  3. prodotti per tosse e raffreddore (+535%)
  4. zuppe (+397%)
  5. cereali secchi e riso (+386%)
  6. cibo in scatola (+377%)
  7. coppe di frutta confezionate (+326%)
  8. attrezzatura per l’allenamento con pesi (+307%)
  9. latte e panna (279%)
  10. prodotti per lavare i piatti (275%)

Le primi 10 categorie di prodotti meno venduti tramite l’e-commerce  durante il coronavirus sono:

  • valigeria (-77%)
  • ventiquattrore (-77%)
  • macchine fotografiche (-64%)
  • costumi da bagno per uomo (-64%)
  • abiti da sposa (-63%)
  • abbigliamento formale da uomo (-62%)
  • costumi da bagno per donna (-59%)
  • maglia per sport acquatici (-59%)
  • scarpe da atletica per uomo (-59%)
  • borse da palestra (-57%)

Locals – Attività locali

Prendiamo per esempio un negozio di qualsiasi tipo in una realtà di periferia con un bacino di utenza di circa 80.000 abitanti di cui solo la metà sono attivi on line e usano quotidianamente lo smartphone.
Quando non si poteva uscire ma c’era la possibilità di lavorare da remoto, tutte le attività potevano sfruttare questa nuova modalità del “Delivery”. Non a caso, anche nelle piccole città hanno preso piede Glovo, Just eat e quant’altri. Immaginate di avere un negozio di giocattoli e sponsorizzarlo su Facebook Shop o su Google nel raggio di 20-30 km nella vostra città. Avreste potuto di certo consegnare personalmente i vostri prodotti usufruendo del vostro negozio on line e fidelizzare ancora di più chi già vi conosceva o chi ancora no. Oggi è possibile. Avere la serranda aperta o chiusa non preclude la possibilità di vendere. E questo è molto importante, sia per Amazon che per Gigi sotto casa.

Infine, possiamo affermare per certo che questo è un periodo molto difficile per le attività. Ma, può diventare una possibilità per chi non si ancora affacciato al mondo del web con consapevolezza e criterio, ottimizzando il proprio marketing on line.
Bisogna sempre studiare delle strategie utili a fidelizzare e ad acquisire nuovi clienti, ne parliamo in questo articolo.

Scrivici per avere una consulenza gratuita il nostro staff sarà pronto a darti consigli utili.
emmedimarketing@gmail.com Emanuele 340/4786280

3 commenti su “L’importanza di avere un e-commerce nel 2020

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